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Sconfinare è un festival culturale interdisciplinare

Promosso dalla Città di Bellinzona, il Festival riunisce ogni autunno, nel cuore del centro storico cittadino, intellettuali, artisti, musicisti e performer provenienti dalla scena culturale internazionale, per riflettere sul tema dei confini che attraversano la nostra società.

Il festival

Nato nel 2019 grazie all’operato del Dicastero Educazione, Cultura, Giovani e Socialità della Città di Bellinzona (TI – Svizzera), Sconfinare Festival si profila sin da subito come un evento culturale in grado di attrarre un pubblico eterogeneo. Articolato attorno ad un programma variegato, che coinvolge ogni anno personalità di spicco della scena culturale internazionale, il Festival si distingue per il suo interesse verso il tema dei muri, delle barriere e dei confini (fisici ma anche astratti e simbolici), che attraversano la società contemporanea. Dei confini che, ogni anno, vengono abbinati ad un “macro-tema” specifico (la scienza, il tempo, l’alterità e le ibridazioni culturali, …), e vengono poi analizzati grazie allo sguardo di esperti provenienti da campi disciplinari diversi. Dei confini che però, allo stesso tempo, come vuole il titolo della manifestazione, fungono anche da punto di partenza per lo sconfinamento nel linguaggio delle arti, della musica, della poesia. Un connubio affascinante, che contribuisce a fare di Sconfinare Festival un elemento prezioso per valorizzare il profilo culturale della Città di Bellinzona nella Svizzera italiana.

L’APPROCCIO INTERDISCIPLINARE

Tratto distintivo di Sconfinare Festival è la volontà di far interagire discipline diverse e apparentemente lontane, abbattendo i confini che tradizionalmente le separano. Dalle neuroscienze che dialogano con la letteratura al cinema che interagisce con l’arte, dalla musica che si interroga sulla ricerca biomedica fino alla poesia che riflette sul metaverso, gli sconfinamenti proposti nel contesto del Festival danno vita ad esperienze culturali inedite e coinvolgenti.

Che cos’è un confine? In che cosa consiste – e da che cosa dipende – l’ambivalenza di questo termine, di cui ci serviamo ogni giorno per definire noi stessi e il mondo in cui viviamo?

IL VALORE DELLE COLLABORAZIONI

Fin dal suo esordio, Sconfinare Festival mira a profilarsi come una piattaforma di scambio e di networking in ambito culturale. Un ruolo centrale, in questa prospettiva, è svolto dalle partnership siglate con attori culturali e scientifici affermati in Svizzera e all’estero, che con le loro competenze specifiche e il loro “know how” contribuiscono ad arricchire e diversificare l’offerta culturale promossa dal Festival.

L’INTERAZIONE CON LO SPAZIO URBANO

Un evento dedicato allo sconfinamento esige, per natura, un setting diverso da quelli tradizionalmente previsti per festival culturali di questo tipo: invece di una sala conferenze, di una sala teatrale o di un cinema, Sconfinare Festival sceglie quindi di collocarsi nel cuore del centro storico di Bellinzona, in Piazza del Sole. Un luogo d’incontro pubblico e conviviale, che desidera promuovere e favorire il dialogo fra cultura e spazio urbano.

LO SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO

Proposito centrale di Sconfinare Festival è il coinvolgimento sempre crescente del pubblico giovane: partendo dagli incontri organizzati in collaborazione con gli istituti scolastici superiori della regione – che riuniscono ogni anno oltre 200 studenti in Piazza del Sole – fino agli atelier e ai workshop per bambini che caratterizzano la sezione SconfinareYoung, il Festival desidera fare dei giovani uno dei suoi principali fruitori, nella convinzione che riuscire ad appassionare e coinvolgere ragazzi e bambini sia la chiave per coltivare il pubblico del futuro.

Il team

  • Organizzazione
    Dicastero Educazione, Cultura, Giovani e Socialità, Città di Bellinzona
  • Capodicastero
    Renato Bison
  • Direttrice Settore Cultura ed eventi
    Rossana Martini
  • Responsabile Sconfinare Festival
    Valentina Fontana

  • Programmazione artistica
    Raissa Aviles, attrice e performer
    Orazio Dotta, operatore culturale
    Roberto Falconi, critico letterario
    Carole Haensler, storica dell’arte
    Giovanni Pellegri, divulgatore scientifico
    Marco Pellegrini, geografo
  • Promozione e coordinamento
    Roberta Beffa
    Rebecca Cornolti
    Gregory Jörg
    Daniele Melzani
    Elisabetta Peduzzi

  • Grafica
    Max Prandi
  • Web Design
    Variante agenzia creativa
  • Fotografie
    Michela Locatelli – Photolocatelli