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Fabrizio Gifuni e Stefano Bartezzaghi

Quando la parola diventa scena

 

Giovedì 8 ottobre 2026 | 19:00

Una parola scritta non è ancora una parola pronunciata. Può restare sulla pagina, custodire un’intenzione, attendere un corpo che la attraversi. Poi arriva l’attore: una pausa, un respiro, uno sguardo, un’incrinatura della voce. E ciò che era testo diventa ritmo, immagine, scena.

L’evento di apertura della settima edizione di Sconfinare Festival mette in dialogo due figure capaci di interrogare, da prospettive diverse, il momento in cui il linguaggio prende forma davanti a noi. Fabrizio Gifuni, tra gli interpreti più intensi e rigorosi del cinema e del teatro italiano contemporaneo, ha costruito negli anni un percorso in cui ogni personaggio diventa un lavoro di ascolto, precisione e incarnazione: dal confronto con le grandi pagine della letteratura e della storia fino alle più recenti interpretazioni per lo schermo. Stefano Bartezzaghi, semiologo, saggista, studioso dei giochi linguistici e dei processi creativi, esplora da sempre la lingua come materia mobile, intelligente, ambigua: un dispositivo capace di produrre senso, equivoco, memoria, sorpresa.

A partire dal lavoro dell’attore e dalla forza delle parole nel cinema, il dialogo attraverserà il rapporto tra testo e interpretazione. Che cosa accade quando una frase passa dalla sceneggiatura al volto di chi la pronuncia? Quanto conta ciò che viene detto, e quanto ciò che resta sospeso tra un gesto, un silenzio, un taglio di montaggio? E in che modo il cinema riesce a trasformare la parola in esperienza visiva ed emotiva?

Tra arte dell’interpretazione e intelligenza del linguaggio, Gifuni e Bartezzaghi accompagneranno il pubblico dentro il laboratorio invisibile della scena: quello in cui le parole non vengono soltanto pronunciate, ma provate, scelte, trattenute, restituite. Un incontro per aprire il Festival nel punto esatto in cui il linguaggio incontra lo schermo, e la parola comincia a farsi cinema.

Fabrizio Gifuni

Fabrizio Gifuni è attore e autore, tra gli interpreti più riconosciuti del cinema e del teatro italiano. Ha lavorato con registi come Marco Tullio Giordana, Paolo Virzì, Marco Bellocchio, Francesca Archibugi, Giuseppe Bertolucci, Gianni Amelio e Francesca Comencini. In teatro è autore e interprete di numerosi progetti, tra cui Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione e Con il vostro irridente silenzio, dedicato alle lettere e al memoriale di Aldo Moro. Nel corso della sua carriera ha ricevuto, tra gli altri, il David di Donatello e il Nastro d’Argento. Tra i lavori più recenti figurano Esterno notte, Il tempo che ci vuole e Portobello, serie diretta da Marco Bellocchio.

Stefano Bartezzaghi

Stefano Bartezzaghi è semiologo, saggista e giornalista. Professore associato all’Università IULM di Milano, insegna Semiotica della creatività, Creatività e arte e Storytelling dei luoghi d’arte. Collabora con la Repubblica, dove firma rubriche dedicate alla lingua, ai giochi di parole e alle forme della comunicazione contemporanea. I suoi studi attraversano enigmistica, umorismo, creatività, rapporti tra parola e immagine, letteratura e arti visive. Tra i suoi libri: L’orizzonte verticale, L’elmo di Don Chisciotte, Parole in gioco, Banalità, Chi vince non sa cosa si perde, Le parole fanno il solletico, scritto con Daniel Pennac, e Bozze non corrette, scritto con Pier Mauro Tamburini.

Biglietti

Pass oltre il muro
– Adulto: online CHF 40 / sul posto CHF 45
– AVS/AI: online CHF 32 / sul posto CHF 38
– Studente: online CHF 20 / sul posto CHF 25

Informazioni aggiuntive

Apertura delle porte alle ore 18:30.

Posti non numerati.

Il biglietto di ingresso allo spazio conferenze include gli spuntini e le bibite serviti fra un evento e l’altro.

Il Bistrot di Sconfinare Festival sarà aperto al pubblico prima e dopo l’evento.

Come raggiungerci

Tutti gli eventi si svolgono in Piazza del Sole a Bellinzona (CH), all’interno di una tensostruttura riscaldata

Collegamenti

  • In treno, alla Stazione FFS di Bellinzona (8 minuti a piedi da Piazza del Sole).
  • In autobus, alla fermata Via Pellandini.
  • In auto, con possibilità di parcheggiare all’Autosilo di Piazza del Sole.